sabato 2 aprile 2011

La più grande rivoluzione di tutti i tempi


La più grande rivoluzione nella storia non è la scoperta dell’agricoltura né la rivoluzione francese, russa o industriale. È la rivoluzione in atto in questi anni, in questi giorni. Si tratta di una rivoluzione sottile, inconsapevole, silenziosa ma di cui cominciamo ad avvertire gli effetti. Di cosa parlo? È ovvio: del cambio del DNA.
Mi rendo conto che sto per dire cose difficili da digerire. La verità si scontra spesso con la ragione, come sperimentarono a suo tempo Copernico, Galileo e lo stesso Einstein. Ciò nonostante, finisce sempre per prevalere. Or dunque, partiamo da un presupposto facilmente accettabile da chiunque: siamo il risultato di una evoluzione che non è finita. Se l’universo continua ad espandersi,  a maggior ragione l’umanità si evolve. Fisicamente e spiritualmente. La genetica non sfugge a questa regola. Prendiamo il sangue, ad esempio. All’inizio, nelle vene degli esseri umani scorreva un solo tipo di sangue: il gruppo sanguigno O. È stato così fino a 15.000 anni fa. Ma poi, il clima e la scoperta dell’agricoltura hanno modificato le abitudini e la dieta alimentare ed è cambiato il DNA. È comparsa una variante sanguigna: il tipo A. La mutazione non era completata sicché col passare del tempo avvennero altri due cambiamenti del sangue; apparvero i tipi B e AB. Al momento esistono quattro gruppi sanguigni ma si prevede che essi aumenteranno a causa del processo evolutivo. Questo esempio indica che i cambiamenti del DNA sono possibili e dipendono principalmente dal clima e dai regimi alimentari. In questo momento, noi stiamo subendo un cambiamento genetico senza precedenti. Il nostro DNA sta mutando drasticamente, assecondando il piano evolutivo della razza umana.
Prima di continuare, però, mi sembra giusto spiegare a chi non è ferrato in materia cosa sia il DNA. È un polimero organico, un acido nucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi di RNA e proteine, cioè le molecole indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo umano. In parole più semplici, il DNA (acido desossiribonucleico) è la nostra tessera d’identità genetica; il codice personale contenente i dati indispensabili per farci funzionare, crescere e riprodurre. Il tutto si basa su quattro nucleotidi: adenina, guanina, citosina e timina. La molecola del DNA si presenta sotto forma di filamenti ed è costituita da due catene affiancate, ciascuna formata dalla successione dei nucleotidi. La si raffigura come una doppia elica o scala elicoidale. Detto questo, va chiarito che il DNA può essere modificato. Da chi o cosa? Come ho già detto, il clima e la dieta alimentare sono stati, in passato, gli agenti primari delle sue mutazioni. Perciò, è plausibile che lo siano tuttora e lo saranno in futuro. Chi se la sente di negare che il clima e la nostra alimentazione siano cambiati radicalmente negli ultimi decenni?
Il DNA può essere modificato dagli enzimi. Le nucleasi possono tagliare il filamento del DNA mentre le ligasi sono in grado di riunire filamenti di DNA precedentemente tagliati o spezzati. Anche le topoisomerasi modificano le proprietà topologiche del DNA. Elicasi e polimerasi non sono da meno. Lo so, per molti è arabo. Eppure, non è poi così difficile intuire che il cambiamento del DNA non è fantascienza ma una possibilità scientifica. Pur tuttavia, in linea di massima si può affermare che il DNA cambia solo a causa di mutazioni genetiche indotte da agenti mutageni, quali i raggi, e da mutazioni spontanee dovute ad errori di trascrizione.
Bene. Secondo alcuni scienziati, le analisi ematiche rivelerebbero che è in atto un sensibile cambiamento del DNA umano. Tale modifica sarebbe la conseguenza dei grandi cambiamenti in corso sul pianeta. Stiamo sviluppando nuove catene di DNA. La doppia elica sembra destinata al pensionamento e pare che al suo posto si svilupperanno dodici eliche. È una mutazione genetica epocale su cui la comunità scientifica si interroga perplessa. In effetti, non è facile spiegare alla gente che le nostre cellule stanno cambiando. Come minimo ci domanderemmo: cosa stiamo diventando? Già, a quale mutazione siamo soggetti? Difficile rispondere, salvo definire questo cambiamento “Processo di Ascensione”. Per “Ascensione” si deve intendere il passaggio a 12 strati di DNA, ottenibile attraverso il graduale aumento della frequenza vibratoria del nostro corpo. Non dimentichiamoci che siamo energia (atomi) e che la nostra configurazione fisica dipende dalla sua risonanza. C’è poi chi sostiene che i dieci nuovi strati non saranno visibili e che si sovrapporranno ai due strati biologici interfacciandosi con essi in una realtà superiore alla IV dimensione. In effetti, ciò che sarebbe realmente cambiato finora è il DNA eterico (“Corpo di Luce”) e non quello fisico, e poiché le tecnologie contemporanee registrano la sola attività fisica delle basi azotate del DNA, al momento non è possibile acquisire prove scientifiche della mutazione.
Mi rendo conto che qui il discorso si fa complesso e può indurre gli scientisti a uno scoppio di ilarità. Ma non facevano forse sbellicare dal ridere anche i pionieri della genetica? Gregor Mendel, il padre della genetica, non sapeva dell’esistenza dei cromosomi eppure le sue intuizioni hanno aperto una nuova pagina scientifica. Nel 1865, quando espose le sue tesi, nessuno fra i quaranta biologi, chimici, botanici e medici da lui invitati riuscì a seguire né a comprendere quel che diceva.
Per tornare alla domanda di prima – “Cosa stiamo diventando?” – credo che la risposta sia sotto gli occhi di molti genitori, i cui figli sono troppo “diversi” dagli stereotipi infantili tradizionali per non stupirsi. Mi riferisco ai cosiddetti “bambini indaco”. Questo termine fu coniato dalla scrittrice e terapeuta Nancy Ann Tapp agli inizi degli anni Ottanta per definire una nuova generazione di bambini dall’aura color indaco. Bambini molto intelligenti, precoci e sensibili, la cui prerogativa è di essere venuti al mondo con un codice genetico predisposto all’attivazione del nuovo DNA. Sono esseri umani diversi, con caratteri e potenzialità notevoli, in grado di adattarsi facilmente ai grandi cambiamenti planetari e spirituali cui siamo attesi. I primi bambini indaco, oggi riconosciuti anche dalla Scienza, sarebbero nati nel 1984. Studi e ricerche suggeriscono che oggi nascono quasi esclusivamente bambini indaco. In che modo questi bambini sono differenti dalle generazioni precedenti? Hanno un fegato diverso dal nostro, ad esempio, per meglio adattarsi ai cambiamenti alimentari e ambientali. Ma, soprattutto, hanno un quoziente intellettivo elevato. Medici e psicologi sono concordi nel definire il cervello dei bambini indaco simile a un computer. Non a caso, essi usano il computer fin da piccolissimi come se fosse un’estensione del loro cervello. I nuovi esseri umani sono  molto dotati non solo dal punto di vista psichico ma anche spirituale perché sono destinati a valicare nuove frontiere del sapere e a vivere in un mondo nuovo, che ci è impossibile anche solo immaginare vista la velocità e la violenza con cui il vecchio mondo sta cambiando. Non è tutto. A partire dal 2000 sono nati i primi “bambini cristallo” (o della Nuova Era) e dal 2004 i primi “bambini arcobaleno”. Sono generazioni più evolute che vengono al mondo col nuovo DNA già attivato etericamente. Rappresentano la punta di diamante della nuova umanità e pare siano connessi con altri mondi, altre forme di vita pulsante nelle galassie. Alla luce di queste considerazioni, pur nell’impossibilità di comprendere con chiarezza il senso del termine “Ascensione” e il valore, oltre che la fisionomia, delle graduali modificazioni genetiche in atto, non è poi così difficile accettare l’idea che stia avvenendo un grande rinnovamento di cui siamo spettatori attoniti e protagonisti passivi. Ma loro, i bambini indaco, cristallo e arcobaleno, creature atte a superare indenni anche i cambi dimensionali oltre che l’attivazione di un nuovo DNA, possono aiutarci. Solo loro possono favorire il nostro risveglio e guidarci verso il futuro. In fondo, in qualità di genitori e nonni, siamo i precursori della più grande rivoluzione mai avvenuta sulla Terra e abbiamo il diritto di affrontarla senza timore.

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