mercoledì 13 luglio 2011

Ashtar Sheran: Maestro e fratello cosmico

Chi è veramente Ashtar Sheran? È un essere reale o immaginario? È buono o malvagio? I suoi messaggi all’umanità, diffusi da diversi channelers e contattisti, sono credibili? Queste sono le domande più comuni che rimandano al misterioso personaggio che ufologi e cultori di scienze esoteriche e spirituali ben conoscono. Le risposte sono incerte anche se apodittiche, spesso di segno contrario. Di conseguenza, l’argomento appare delicato e costituisce una vexata quaestio. Cercherò, come semplice divulgatore, di illustrare i termini della questione con serenità e in maniera oggettiva, astenendomi dal giudizio, per quanto abbia maturato le mie convinzioni in merito. Ognuno potrà trarre le debite conclusioni in base alla propria consapevolezza e capacità di discernimento. Procediamo con ordine, dunque. Ashtar Sheran è il nome di un essere cosmico, una straordinaria creatura di luce extraterrestre che a partire dagli anni Cinquanta si relaziona col genere umano tramite uomini e donne che agiscono come canali di trasmissione dei suoi messaggi e appelli all’umanità. Ashtar Sheran fece il suo esordio il 18 luglio 1952. In quella data iniziò a corrispondere con George Van Tassel, un sensitivo-contattista americano. Si presentò come il Comandante della flotta spaziale intergalattica e precisò che proveniva dal pianeta Metharia, posto nel sistema solare di Alpha Centauri. Affermò che aveva una missione divina da compiere: risvegliare la coscienza del genere umano. Da quel primo contatto in poi, Ashtar Sheran ha ampliato il suo campo d’azione. Oltre a comunicare con Van Tassel, scomparso nel 1978, ha cominciato a utilizzare altri sensitivi, molti dei quali sono viventi e quindi attivi. Alcuni sono diventati fedeli e fervidi sostenitori-propagatori del suo programma educativo. In sostanza, da quasi sessant’anni Ashtar Sheran si relaziona amorevolmente col genere umano – nella fattispecie  “gli uomini di buona volontà” – avvisandoci che rischiamo l’autodistruzione a causa della irresponsabilità generale e offrendoci la sua collaborazione per innalzare la coscienza cosmica individuale e collettiva e facilitare il progresso planetario. Agendo dietro le quinte, questa potente guida galattica ci indica come risvegliare la nostra coscienza assopita e come prepararci ai cambiamenti epocali cui siamo attesi. Nel fare ciò, si avvale anche dei nostri angeli custodi. Ultimamente, Ashtar Sheran ha insistito sul fatto che il contatto fra esseri umani e fratelli cosmici è prossimo. A tale proposito ha annunciato che la flotta spaziale “arriverà come amica e ci appoggerà con consigli ed azioni nella creazione del nostro nuovo mondo”. Ha anche detto che il nostro DNA sta cambiando in funzione del passaggio alla IV dimensione e che la Fratellanza Cosmica favorirà la nostra imminente ascensione indolore nelle “stanze di luce”. Qualcuno ipotizza che ciò avverrà a partire dal 2012. Ma facciamo un passo indietro. Van Tassel affermò di avere viaggiato su invito di Ashtar Sheran su una delle astronavi aliene che orbitano attorno alla terra. Alcuni dei suoi successori hanno avuto modo d’incontrare personalmente e fisicamente il Comandante intergalattico e di sperimentare anch’essi il volo sulle aeronavi aliene. Fra gli anni Cinquanta e Sessanta, la figura del messaggero cosmico suscitò un tale entusiasmo e divenne così popolare che l’editore tedesco Herbert Victor Speer fondò a Berlino il Centro della Pace (MFK) e iniziò a pubblicare i suoi messaggi (un corpus di 4.500 pagine), considerati fondamentali dai contattisti di tutto il mondo. Il Circolo medianico della pace fu attivo dal 1952 al 1976 e si avvalse dei medium Uwe Speer e Monika-Manuela Speer. Il 30 aprile 1962, sul monte Sona, alle pendici dell’Etna, Ashtar Sharan si manifestò come messaggero di Dio a Eugenio Siragusa, il più famoso contattista italiano scomparso nel 2006. In quell’occasione, Ashtar Sheran non era solo; lo accompagnava un altro importante araldo extraterrestre di nome Ithacar. Negli ultimi anni, hanno preso corpo nuove voci. Si sono moltiplicati coloro che dichiarano d’essere in contatto con Ashtar Sheran e di ricevere messaggi da lui. È il caso di Jelaila Starr, che dal 1995 presiede The Nibiruan Council. Secondo la nota contattista americana, Ashtar Sheran sarebbe la manifestazione fisica dell’arcangelo Michele e quando assume sembianze umane il suo aspetto suscita ammirazione: è alto più di 2 m., con gli occhi azzurri e i lunghi capelli biondi fluenti. In Italia, sono considerate figure autorevoli Anna Federighi e Davide Russo Diesi. La prima è una contattista che comunica telepaticamente con Ashtar Sheran (e altri maestri cosmici) dal 1996 e ha fondato a Vinci, presso Firenze, l’Ashtar Sheran Corporation. L’altro contattista di primo piano è il torinese Davide Russo Diesi, che si definisce umilmente uno dei 144.000 Walk-in (“cammina dentro”) sparsi in tutto il mondo. Russo Diesi tiene conferenze durante le quali entità cosmiche entrano nel suo corpo e operano per il risveglio delle coscienze. Ci sono anche sensitivi e carismatici che ricevono messaggi di Ashtar Sheran e li diffondono mantenendo l’anonimato. Sono fonti attendibili per quanto sconosciute al pubblico che si interessa di spiritualità e mistero. Personalmente, da anni ho rapporti stretti con una di queste fonti segrete e ho avuto modo di notare la sorprendente somiglianza formale e concettuale dei messaggi che riceve e quelli diffusi da Russo Diesi. I due non si conoscono e vivono in nazioni diverse. Fin qui, i fatti. 
Veniamo ora alle perplessità e alle controversie sviluppatesi intorno al personaggio Ashtar Sheran. Non voglio nemmeno prendere in considerazione i detrattori “a prescindere”. Per loro, negare è un bisogno fisiologico dettato dalla paura di scoprire i propri limiti. Per gli scettici, è una clamorosa panzana e Ashtar Sheran esiste solo nella mente dei visionari che ne alimentano il mito. Molti fra coloro che credono nella sua esistenza, invece, amano fare un distinguo. In effetti, è indispensabile separare il grano dalla pula; non tutti i contattisti che vantano familiarità con Ashtar Sheran sono veritieri. Ci sta. Neanche le apparizioni di Ufo sono tutte reali o di origine extraterrestre. C’è gente che ama ingannare il prossimo per interesse, divertimento, vanità o secondi fini. Ad esempio, io avanzo un dubbio. C’è chi sostiene (come Jelaila Starr) che Ashtar Sheran e l’arcangelo Michele siano la stessa entità. Ne dubito fortemente. Gli angeli vivono nella IV dimensione mentre i fratelli cosmici più evoluti (esseri di luce anch’essi) vivono nella V dimensione. Alcuni, come il ricercatore inglese David Icke, si interrogano sulle reali intenzioni di Ashtar Sheran, avanzando l’ipotesi che sia un lupo travestito da agnello. Sottolineano infatti che il suo nome (egli si chiamerebbe semplicemente Ashtar, mentre Sharan sarebbe un’aggiunta di Van Tassel) ha strane assonanze con Astarotte, uno dei demoni della cultura ebraica (colui che spinse Caino ad uccidere Abele), e con la dea semitica Ishtar-Astarte, da molti ritenuta un demone terrifico e ripugnante. E se Ashtar fosse in realtà un alieno subdolo e ostile, un inviato di Satana anziché un “angelo in astronave”? Mi è più facile pensare che siamo soli nell’universo. Probabilmente, il nome Ashtar deriva dalla lingua adamitica e significa “pastore”. Non è da escludere a priori il suo collegamento etimologico al termine astrum, cioè “stella”, o astor, una famiglia della confraternita galattica. A parte ciò, considerato il suo aspetto e i suoi insegnamenti, si può affermare che Ashtar appartiene alla razza aliena dei Beta, che secondo la classificazione dell’ufologo e studioso di paranormale statunitense Brad Steiger sono extraterrestri benevoli e saggi. In passato, essi furono spesso confusi con gli angeli e ciò spiegherebbe l’identificazione con l’arcangelo Michele. Ma ciò che maggiormente deve farci riflettere è che fino a prova contraria gli alberi si valutano per i frutti che producono. Quali sono i frutti maturati dal seme aureo di Ashtar? È presto detto. Da sessant’anni, Ashtar combatte gli errori e le menzogne del genere umano, predica l’amore universale, la pace, l’armonia e la fraternità, ci ammonisce che abbiamo fatto della Terra d’oro una terra di piombo, sensibilizza ed educa lo spirito. Fra l’altro, ha parlato della guarigione vibrazionale molto prima che nascesse la geobiologia, ha insegnato che il pensiero crea e perciò è in grado di fare ogni cosa, non ha mai dato ordini, non interferisce né impone condotte limitandosi a indicare all’umanità la retta via, la verità e la vita, come fece Gesù. Le sue lezioni hanno prodotto cambiamenti di coscienza, guarigioni psicofisiche e un’attenzione sempre maggiore verso le stelle. In senso fisico e figurato. Naturalmente, di ciò può rendersi conto solo chi ha stabilito un contatto col suo Io divino. Gli altri, si limitano a fare spallucce o a ridere di ciò che non sono in grado di capire. In conclusione, Ashtar non è certo una meteora. Ha resistito alle mode e ai tempi. Anzi, negli ultimi tempi ha alzato il tiro, iniziando a impartire istruzioni pratiche. Alcune sono così complesse da alimentare il sospetto che siano rivolte solo agli iniziati. Accanto al mio computer, sulla scrivania, ho un suo messaggio inedito. Il figlio delle stelle che ci fa sentire parte della grande famiglia cosmica spiega come avverrà l’ascensione finale, firmandosi “servitore di Dio”. Ogni tanto allungo lo sguardo sul foglio, avverto un’emozione profonda e non posso fare a meno di provare un po’ di invidia per chi ha maggiore confidenza coi nostri fratelli cosmici di quanta ne abbia io. Oltre tutto, mi rendo conto di come sia modesta e in parte errata la mia scienza.

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