venerdì 1 luglio 2011

Le essenze celestiali


Così come i colori stimolano il senso della vista e la musica quello dell’udito, le essenze attivano l’olfatto, attraverso il quale possiamo “sentire” il profumo dell’infinito, annusare gli aromi del Cielo. Santa Ildegarda di Bingen diceva che “con gli occhi, l’essere umano vede il suo sentiero ma con il naso lo comprende”. Gli angeli ci ricordano che nell’antichità le fragranze stimolanti erano il cibo degli dei e che anche noi dovremmo nutrirci dei profumi che attivano la nostra parte migliore e confortano lo spirito. Ci sono fragranze naturali che agiscono non solo sul piano fisico e psichico ma anche spirituale. Il nostro naso è il veicolo che trasmette al cervello gli input che producono le sostanze chimiche che influenzano il nostro umore e lavorano a livello sottile. Difatti, i profumi agiscono sul corpo astrale o mentale e di conseguenza su quello eterico e carnale. 
Gli angeli sono maestri in quell’arte preziosa che passa sotto il nome di Aromaterapia. Prevenire le malattie e curarsi con le essenze o oli essenziali è scienza angelica, soprattutto quando il campo di applicazione è la sfera spirituale. Gli oli essenziali, come gli ormai famosi Fiori di Bach, possono agire efficacemente sulle emozioni, sui pensieri e sulle facoltà dello spirito oltre che sul corpo. È una verità che infastidisce coloro che in nome del progresso diffidano dei rimedi naturali e li demonizzano. Ma dov’è l’oscurantismo, nel recupero di una sapienza in cui pulsa l’anima mundi o nella negazione di quest’anima eterna che i sensi non percepiscono? Poniamoci un’altra domanda: cosa sono le essenze? Con questo termine vengono definiti i principi aromatici contenuti nei vegetali (fiori, piante, radici, ecc) e da essi ricavati per distillazione o spremitura. L’utilizzo delle piante risale al tempo della vita nelle caverne. Già allora il regno vegetale forniva all’uomo cibo, rifugio, fuoco, fumo, fragranze per i riti funebri e i rituali sacri, rimedi per la guarigione. Quest’ultimo aspetto si è sviluppato a tal punto che la fitoterapia e l’aromaterapia, le medicine più antiche, non solo della razza umana ma anche degli animali, costituiscono ancora oggi un potente sistema di cura naturale. Gli angeli ci raccomandano di farne in uso generoso ma attento. Pare che essi non abbiano molta considerazione della medicina ufficiale, anche se suggeriscono di rivolgersi ai medici piuttosto che azzardare diagnosi e improvvisare terapie “fai da te” senza avere un’adeguata preparazione nel campo della salute. Bacone ha scritto che “c’è una saggezza superiore alle regole della medicina; l’osservazione che un uomo fa di ciò che gli giova e di ciò che gli nuoce, ed è la miglior medicina per preservare la salute”. È una prospettiva terapeutica che gli angeli incoraggiano. Ma poiché il genere umano pare incapace di osservare se stesso in profondità, preso com’è dalla smania di scandagliare e soggiogare la realtà che lo circonda, gli assistenti celesti ci indicano le regole da seguire. Una di queste regole è proprio quella di ricorrere alla natura, che come diceva Aristotele non fa nulla d’inutile. Gli oli essenziali sono una soluzione che gli angeli, medici o infermieri dell’anima a secondo del bisogno, caldeggiano. Essi propongono un ricettario semplice ma efficace che ho fedelmente trascritto in questo post. Prima di consultarlo è opportuno chiederci come vanno usate le essenze celestiali. Le opportunità d’impiego sono molteplici. Gli oli essenziali possono essere aggiunti in piccola quantità all’acqua e soddisfare svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. Oppure possono essere aggiunti agli oli o ai grassi vegetali idonei al massaggio o alla frizione corporale. C’è poi la possibilità di usarli puri, ed è questa la vera aromaterapia. Gli angeli suggeriscono l’osmoterapia, che consiste in fumigazioni e inalazioni. L’utilizzo più semplice consiste nel versare poche gocce di essenza (o più essenze) nell’acqua raccolta in un diffusore apposito attivato da una candela. Questi diffusori sono ormai in vendita ovunque e pertanto è facile reperirli. Il calore consente all’olio volatile di diffondersi nell’etere. L’organismo ne assume le proprietà curative attraverso le mucose dell’apparato respiratorio, che è direttamente collegato al nervo olfattivo. Anche il sistema endocrino viene reso partecipe. La stimolazione aromatica agisce prevalentemente sul sistema nervoso, producendo effetti psichici, e sui corpi sottili, sollecitando lo spirito. Gli angeli distinguono fra aromaterapia psicofisica e aromaterapia sottile. Solo quest’ultima sfrutta realmente la potenzialità spirituale delle essenze, il loro quantum energetico celestiale. La differenza è minima ma fondamentale. Se vogliamo che un’essenza agisca sul corpo fisico ed eterico dobbiamo usare da 5 a 10 gocce di essenza. Ma se intendiamo lavorare a livello astrale e spirituale non dobbiamo impiegare più di 3 gocce. 
Esistono migliaia di essenze in natura e centinaia in commercio. Mi limiterò a una sinossi elementare.

Angelica. Olio incolore o giallo chiaro dal profumo aromatico. Apre verso le energie cosmiche e aiuta ad entrare realmente in contatto con gli angeli, ad avere visioni e messaggi angelici. Il suo utilizzo è raccomandato per entrare in contatto con il mondo degli esseri di luce e scoprire le frontiere della propria spiritualità. Apre il 9° chakra.
Arancio dolce. Olio dal profumo dolce e fruttato. Nutre la nostra anima riempiendola di sentimenti di gioia. Ottimo antidepressivo; gli angeli ne suggeriscono l’uso quando siamo tristi o scarichi.
Basilico sacro. L’olio essenziale di questa varietà di basilico orientale, che gli indiani considerano simbolo di pace, pietà e virtù, apre il cuore e la mente, conferendo all’individuo l’energia dell’amore e della devozione oltre alla serenità spirituale. Favorisce la meditazione.
Benzoino. Noto anche come Incenso di Giava, questo olio impiegato in Oriente da migliaia di anni scaccia l’astio dal nostro cuore ed è un valido coadiuvante nella pratica della meditazione. È anche un potente energizzante che potenzia l’energia psicofisica. Apre il 1° chakra. Consigliato soprattutto contro i disturbi nervosi poiché genera euforia.
Bergamotto. Olio chiaro giallo-verdognolo dal profumo fruttato-dolce. Aiuta a dare e ricevere amore. Ha un effetto calmante sullo spirito e infonde gioia e pace celestiale. Aiuta anche a irradiare felicità intorno a sé e a curare spiritualmente gli altri. Placa l’agitazione del cuore e la confusione della mente. Apre il 4° chakra.
Camomilla. La camomilla comune è un liquido giallognolo dall’odore dolciastro. È un efficace calmante olistico che placa il corpo, la mente e lo spirito. Incoraggia il credo spirituale e aiuta i guaritori nell’espletamento del loro compito. Gli angeli raccomandano l’uso della camomilla blu per comunicare la verità senza astio né amarezza. Apre il 5° chakra.
Carota. L’olio di carota, dal caratteristico colore arancio-rosso, rafforza lo sguardo interiore. È dunque utile per conoscere se stessi. Aiuta a capire cosa fare nei momenti di confusione e di dubbio.
Cedro. Questo olio viscoso giallo, arancio o ambrato, che gli antichi Egizi usavano per l’imbalsamazione, potenzia la spiritualità e avvicina al mondo divino. Aiuta a sviluppare e mantenere il senso di equilibrio e l’autocontrollo nella vita. Favorisce la pratica della meditazione e la devozione religiosa (nei templi tibetani è utilizzato come incenso).
Cipresso. Questo olio dall’odore fumoso e balsamico è utile nei momenti di transizione della vita, in occasione dei grandi cambiamenti (come matrimoni, cambio di casa o lavoro, slanci spirituali, ecc). Ci ricorda la vita eterna e dà conforto nel momento del distacco finale dal corpo. Anch’esso è impiegato in Tibet come incenso purificante.
Elemi. L’essenza di questo albero tropicale originario delle Filippine e delle Isole Molucche è particolarmente utile nella meditazione di gruppo. Esso trasferisce sentimenti di profonda pace abbinati a una lucidità cosmica. Utile anche per scacciare le preoccupazioni esterne, favorire le visualizzazioni, aprire alle esperienze mistiche e far affiorare sentimenti profondamente nascosti nei meandri del cuore.
Elicriso. Conosciuta anche come Erba di San Giovanni, questa pianta fortemente aromatica attiva l’emisfero destro del cervello (il pensiero analogico, intuitivo, creativo). Apre il 6° chakra e perciò favorisce moltissimo la meditazione, la visualizzazione, la crescita spirituale. Induce a sentimenti di compassione.
Eucalipto. Gli angeli consigliano l’uso di questo olio dall’odore forte e fresco, impiegato abitualmente per purificare gli ambienti dai batteri e accelerare le guarigioni, soprattutto per ripulire gli ambienti dove sono avvenuti scontri spirituali e litigi. Allontana le energie negative e ristabilisce l’armonia.
Finocchio. L’insegnamento angelico relativo a questo olio dal profumo dolce, simile all’anice, è univoco e categorico: va usato contro gli spiriti maligni, che non lo sopportano.
Gelsomino. Il profumo caldo, ricco e floreale del gelsomino sviluppa la sfera spirituale, alimenta il senso artistico, favorisce la visualizzazione. Apre simultaneamente il 2° e il 4° chakra. Insieme alla rosa è il profumo preferito dagli angeli.
Ginepro. Ripulisce da tutte le energie negative accumulate, specialmente quelle di cui ci siamo caricati attraverso il contatto con persone con le quali non siamo in sintonia e ambienti affollati. Purifica i luoghi fisici e li libera dalle energie fastidiose. Gli angeli raccomandano di utilizzarlo quando si trasloca in una nuova casa. Sviluppa la chiaroveggenza poiché apre il 6° chakra. Gli angeli consigliano di sciogliere nell’acqua del bagno tre gocce di ginepro per ripulirsi delle energie negative.
Incenso. Noto anche come Olibano. Viene associato alle aspirazioni spirituali più elevate. Gli angeli affermano che ci mette in contatto con quella parte di noi che è eterna e divina. È di grande aiuto nella pratica della meditazione. Aiuta anche a recidere i legami con il passato, soprattutto quando esso agisce da freno sulla nostra crescita spirituale.
Issopo. Questa pianta citata nella Bibbia, la cui reputazione medicinale è molto antica, è consigliata dagli angeli per purificare il luogo della meditazione e per fare sedute curative.
Lavanda. Questo notissimo olio dal dolce e gradevole profumo erbaceo-floreale è un efficace rilassante e armonizzante dello spirito. Aiuta a raggiungere gli stadi più profondi della meditazione. Inoltre purifica gli ambienti dalle energie negative. Gli angeli suggeriscono di versarne una goccia sul cuscino per combattere l’insonnia e fare “sogni d’oro”.
Legno di rosa. Fragranza diffusissima in Giappone (in forma di bastoncini) apre il 7° chakra e perciò è indicato per la meditazione profonda e per ogni altra attività di tipo spirituale.
Limone. L’olio essenziale di limone dà la gioia calmante allo spirito e assicura grinta e felicità all’anima.
Maggiorana. Ha effetti calmanti e fortificanti anche sullo spirito oltre che sulla psiche. Diminuisce il desiderio sessuale e perciò è utile a chi ha fatto voto di castità. Inoltre dà conforto e calore spirituale per meglio sopportare il dolore e la solitudine.
Mandarino. Di questo olio dotato di intenso profumo agrumato dolce, quasi floreale, gli angeli dicono che non deve mai mancare nella cameretta dei bambini poiché favorisce un sonno sereno e sogni beati. È l’olio di Gesù bambino e perciò risveglia il bambino che è in noi.
Melissa. È una delle prime erbe medicinali usate dall’uomo. Paracelso la chiamava “elisir di vita”. Gli angeli dicono che calma lo spirito, fa provare l’amore incondizionato e reca grande conforto nel dolore. La raccomandano al capezzale dei moribondi poiché dona consapevolezza e pace di fronte alla morte. Inoltre, aiuta a ricordarsi delle vite precedenti.
Menta. Olio dall’odore penetrante utilissimo per superare il senso d’inferiorità e abbattere l’orgoglio smisurato.
Mirra. Questa oleoresina dal profumo caldo balsamico-speziato afferma e rafforza la spiritualità. Favorisce la meditazione. Agisce sul 1° chakra e aiuta chi si sente bloccato e vuole fare un passo avanti nella vita.
Nardo. È l’olio profumato originario dell’India che Maria Maddalena usò per ungere i piedi del Signore prima dell’ultima cena. Intensifica i sentimenti di devozione verso Dio e aiuta ad accettarne la volontà, qualunque essa sia. Ci rende maggiormente generosi.
Neroli. È l’olio essenziale del fiore d’arancio, che è associato alla vita spirituale. Gli angeli ci suggeriscono di usarlo quando siamo sopraffatti dalle preoccupazioni materiali poiché ci aiuta a ritornare in contatto con il nostro Sé superiore. Purifica luoghi e persone, stimola la creatività (soprattutto in campo musicale e letterario). E’ un afrodisiaco spirituale che apre il 1° e 8° chakra.
Palmarosa. Questa pianta originaria dell’India, dal profumo che ricorda il geranio, è utile nei trattamenti di cura e assistenza spirituale.
Patchouli. Olio orientale viscoso ambrato o arancio-scuro, con odore dolce e ricco, che apre il 1° e il 2° chakra aiutando i sognatori incalliti a mantenere i piedi per terra. È un potente afrodisiaco.
Pepe nero. Olio dal profumo fresco ma caldo-speziato che gli angeli consigliano per scrollarci da dosso la sonnolenza spirituale e stimolarci quando siamo bloccati e indecisi sul da farsi.
Petitgrain. Olio ricavato dalle foglie e dai ramoscelli dell’arancio amaro. Aiuta moltissimo a raggiungere chiarezza mentale.
Pino silvestre. Il suo forte aroma balsamico-secco, che ricorda la trementina, purifica e rinvigorisce lo spirito, risveglia le energie sottili e dona un senso di benessere psicofisico. Libera anche dalle energie negative e accelera i processi di guarigione.
Rosa. In campo spirituale è il re dei profumi. Insieme al gelsomino è l’aroma preferito dagli angeli e anche da Maria Vergine, le cui apparizioni sono spesso accompagnate da un forte e persistente sentore di rosa. La rosa intensifica i sentimenti d’amore e lenisce dalle delusioni affettive. Apre il 4° chakra, quindi dischiude il nostro cuore all’amore.
Rosmarino. Questo olio dal profumo forte e fresco è un potentissimo protettore psichico e spirituale. Oltre a stimolare a livello psicofisico, protegge dalle influenze negative e purifica gli ambienti. Quando nelle case ci sono presenze malefiche, gli angeli raccomandano di bruciare alcuni rami di rosmarino. Il suo fumo allontana gli spiriti maligni. Apre il 6° chakra e perciò favorisce la chiaroveggenza.
Salvia. Anche la salvia, che i Romani chiamavano herba sacra, è invisa ai demoni. Inoltre promuove la saggezza e favorisce la pratica della meditazione e la visualizzazione. La salvia sclarea, oggi caduta in disuso ma molto apprezzata nel Medioevo, ci mette in contatto con i sogni rivelatori.
Sandalo. Apprezzato e usato moltissimo in Oriente, questo olio viscoso giallo verdognolo dal profumo intenso e balsamico apre il 2°, il 6° e il 7° chakra. È l’aroma più usato nella pratica della meditazione e nella visualizzazione, sia come bastoncino d’incenso che in forma di olio essenziale.
Timo rosso. Erba aromatica il cui olio essenziale ha il caratteristico colore rosso-marroncino, è usata fin dai tempi più antichi, soprattutto nel Mediterraneo. Carica il 1° chakra e perciò dà energia sul piano fisico, mentale e spirituale. Favorisce il raziocinio e alimenta l’intelligenza.
Vetiver. Nota anche come olio di cuscus, questa pianta orientale è un efficace riequilibrante dei chakra. Gli angeli dicono che calma e consolida. Crea armonia in un gruppo ed è indicato per la meditazione.
Ylang Ylang. Questo olio dolce, balsamico-floreale e vagamente speziato originario dell’Asia tropicale aiuta a creare un senso di pace e scioglie la rabbia. È utile per la meditazione, la guarigione e tutte le attività spirituali. Va usato con accortezza, però: ha potere soporifero. 

Concludo ricordando che gli angeli profumano di rosa, gelsomino o pino, ma qualche volta anche di viola o di incenso. Essi apprezzano particolarmente l’essenza di rosa e quella di gelsomino. Gli angeli guaritori amano moltissimo il profumo di pino mentre gli angeli della felicità preferiscono l’essenza di viola e di lillà. La gardenia attrae gli angeli che fugano le preoccupazioni. Gli angeli messaggeri sono attirati dal profumo di caprifoglio, così come gli angeli dell’anima amano il giacinto. Infine, gli angeli raccomandano di profumarsi e profumare l’ambiente in cui viviamo utilizzando solo sostanze naturali. Essi sconsigliano l’utilizzo di profumi contenenti alcol o gas poiché “inquinano” la nostra aura energetica.
(12. continua).

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