mercoledì 3 agosto 2011

Le virtù di pietre e cristalli


In mineralogia, il termine pietra si usa per indicare minerali di vario tipo, alcuni dei quali usati come gemma. Le pietre possiedono straordinarie virtù in campo architettonico-edilizio, chimico, industriale, orafo, ecc. Ma non è su queste note virtù che gli angeli ci istruiscono, bensì su quelle invisibili, che è impossibile percepire coi cinque sensi. Gli angeli sono maestri di cristalloterapia, una scienza antica che attribuisce ai minerali di forma poliedrica proprietà non solo fisiche ma sottili, e quindi curative della psiche e dello spirito. In questo post presento un piccolo patrimonio di informazioni di cui il lettore potrà far tesoro, alla condizione che modifichi il suo approccio verso le pietre e i cristalli. Solo apparentemente essie sono inanimatie, privi di vita. In realtà, come ci assicurano gli angeli, ogni pietra respira, esiste per uno scopo preciso e brama di realizzarlo con l’aiuto del suo Deva.  
Rimasi molto colpito il giorno in cui una persona dotata di poteri spirituali non comuni mi disse: “Vedi quell’ametista? Ti chiama”. Come può chiamarmi una pietra, pensai. E poi, cosa significa? La carismatica mi spiegò quello che aveva appreso dagli angeli. Ogni pietra è assistita da un angelo della Natura che la protegge e vive in attesa di trasferirsi presso un essere umano per offrirgli il suo aiuto, la sua specifica competenza. Perché ciò avvenga è necessario che la pietra che lo ospita entri in possesso della persona cui è destinata nel disegno divino. Il nostro pianeta è popolato da miliardi di pietre e altrettanti Deva il cui solo desiderio è diventare proprietà di qualcuno. Non di qualcuno a caso ma di chi ha bisogno di quella specifica energia sottile, di quella particolare pietra. Se era l’ametista a chiamarmi e non il quarzo o la corniola è perché in quel momento avevo bisogno dell’energia dell’ametista. È facile da capire, un po’ meno da comprendere ma solo perché la nostra mente fatica ad accettare le verità esoteriche. Abbiamo accettato l’idea che esistono i quark, i mesoni e i neutrini, eppure nessuno li ha mai visti. Perché dubitare che un rubino abbia un corpo eterico se non addirittura un corpo astrale, allora? Gli antichi avrebbero dubitato più facilmente dell’esistenza dei buchi neri nello spazio anziché diffidare delle proprietà spirituali oltre che fisiche di una giada, alla quale Giapponesi e Cinesi attribuiscono facoltà magiche e poteri sovrannaturali. Gli angeli ci invitano a ricostruire il ponte con i mondi invisibili e, nella fattispecie, a riconoscere nel regno minerale quello stesso flusso di energia cosmica che ci tiene in vita. Le pietre preziose in particolare sono il simbolo di una trasmutazione dall’opaco al luminoso che si presta a una interpretazione spirituale: è il perfezionamento dell’anima attraverso la sua lucidatura. Nell’Apocalisse di Giovanni la nuova Gerusalemme è un baluardo tutto rivestito di pietre preziosa e descritto così: “I gradini del baluardo sono rivestiti di pietre preziose di ogni genere: il primo è di diaspro, il secondo di zaffiro, il terzo di calcedonio, il quarto di smeraldo, il quinto di sardonica, il sesto di cornalina, il settimo di crisolito, l’ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisoprasio, l’undicesimo di giacinto, il dodicesimo di ametista” (21, 18-22). Ogni pietra ha le sue virtù e ogni anima può riconoscersi in essa, ambire a risplendere della medesima luce. Ecco dunque una breve ma utile guida alle virtù delle pietre. Di ognuna di esse gli angeli hanno dettato due categorie di informazioni. La prima traccia il profilo della personalità umana affine alla pietra in oggetto, nel senso di esserne particolarmente attratta o averne bisogno. La seconda ne evidenzia i benefici spirituali. Gli angeli ci suggeriscono di individuare la pietra che ha maggiore analogia con noi o può esserci utile. Possiamo tenerla in tasca, al collo,  sulla scrivania o sul comodino vicino al letto. La compagnia della nostra pietra virtuosa ci farà bene. Il suo Deva ci trasferirà l’energia peculiare di cui è dotata e ci metterà in comunione con il suo spirito.
Agata. È una gemma rilassante e depurativa. Apporta speranza e armonia, dona pace e serenità, favorisce la respirazione ed emette vibrazioni purificatrici per l’ambiente. È dunque associata all’equilibrio fisico ed emotivo. È preferita da chi ha voglia di vivere, possiede una notevole autostima, è sicuro ed esercita un certo magnetismo. È la pietra adatta per mettere a fuoco le situazioni perché stimola la concentrazione e la produzione di soluzioni pratiche.Opera sul 1° chakra e risveglia la coscienza di sé. L’agata blu agisce invece sul 5° chakra. Favorisce la digestione.
Amazonite. Indipendenza e forza spirituale sono le sue valenze. Favorisce la pratica della meditazione e calma il sistema nervoso.
Ambra. Questa resina di conifere fossili si accompagna alle persone positive capaci di irradiare molta luce e ai tipi intuitivi. Fu il filosofo Talete a scoprirne le proprietà “magnetiche”. I rosari e gli amuleti fatti d’ambra sono come i condensatori di elettricità e scaricano dei loro eccessi coloro che li portano. Lo Pseudo-Dionigi dice che è un attributo delle essenze celesti poiché rappresenta la purezza incorruttibile, inesauribile, indefettibile e intangibile dell’oro ma anche lo splendore brillante, luminoso e celeste dell’argento. Apre il 3° chakra, rilassa e protegge lo spirito dalle influenze negative. Fisicamente aiuta il sistema respiratorio e potenzia la memoria.
Acquamarina. È una varietà di berillo turchino affine agli individui che si distinguono per chiarezza mentale, capacità espressiva e ispirazione spirituale. Opera sul 5° chakra. Armonizza l’attività mentale e la calma. Agisce beneficamente in caso di asma e problemi respiratori
Ametista. Questo quarzo di colore viola esprime creatività, saggezza, intuito, autostima e grande disponibilità psichica e spirituale. È’ la pietra della temperanza e protegge dall’ebbrezza. Apre il 6° chakra. In astrologia è associata a Mercurio. Secondo la tradizione guarisce dalla gotta e, posta sotto il cuscino, è portatrice di sogni benefici, rafforza la memoria e immunizza contro i veleni.
Apatite. Questo minerale giallo, rossastro o verde è la pietra dell’amore per lo studio, della saggezza e della riflessione. Aiuta l’attività mentale.
Avventurina. Indicata per le personalità gioiose, tranquille, ottimiste e armoniche. Apre il 4° chakra e accresce la chiarezza mentale.
Azzurrite. Questo carbonato basico di rame di colore azzurro intenso è ideale per chi è in fase di crescita spirituale ed è un potenziale guaritore. Accresce la consapevolezza e le facoltà terapeutiche.
Berillo. È un minerale incolore associato alla generosità. Migliora il funzionamento dell’intestino e agisce come sedativo cardiovascolare.
Celestite. Sinonimo di meditazione spirituale e premonizione. Risveglia la spiritualità assopita, eleva lo spirito e stimola i sogni premonitori.
Corniola. Le sue valenze sono: energia, creatività, curiosità, sensualità, autorevolezza e carica emotiva. Apre il 2° chakra e potenzia l’energia e la prosperità. Agisce sugli organi di riproduzione.
Citrina. È’ la pietra della forza di volontà, dell’equilibrio e dell’indipendenza. Opera sul 2° chakra. Favorisce l’affrancamento da ogni tipo di dipendenza perché rafforza la volontà e l’equilibrio.
Calcite. È sinonimo di equilibrio. Stimola i reni.
Cristallo di rocca. È la pietra delle nature sagge, spirituali, che vogliono lasciarsi alle spalle il passato, ritrovare la fede in Dio, la gioia di vivere e la strada giusta. Apre il 7° chakra e mette l’anima in connessione con Dio.
Diamante. Questa pietra preziosa è per eccellenza il simbolo della limpidezza, della perfezione, della durezza e della luminosità. Esso suggerisce passione e gelosia. Opera sul 7° chakra e oltre a stemperare il sentimento della gelosia e agire come afrodisiaco, scioglie i blocchi energetici e la negatività. Secondo Santa Ildegarda da Bingen, tenuto in bocca preserva dalla menzogna e facilita il digiuno. La varietà Herkimer favorisce la chiaroveggenza, i sogni premonitori e il ricordo delle vite passate. In più cura lo stress.
Eliotropio (o Diaspro sanguigno). È una varietà di calcedonio di colore simile al plasma. Esprime vitalità, coscienza espansa e coraggio. Apre il 1° chakra. Dona vitalità e aiuta il cuore.
Ematite. È la pietra dell’autostima, della positività e della vitalità. Attira le personalità magnetiche e sicure di sé. Apre il 1° chakra. Aiuta la circolazione sanguigna.
Fluorite. È preferita da chi ha percezioni chiare e forti. Apre la mente e le fa superare i problemi psichici. ndicata contro l’artrite.
Giada. Attira gli altruisti e i sentimentali. Apre il 4° chakra. Purifica il sangue, rafforza il sistema immunitario, protegge da lesioni e incidenti, aiuta i reni. Per i Cinesi la giada corrisponde allo yang, il principio maschile dell’universo.
Granato. È la pietra dei tipi calorosi, energici, vitali, volitivi, ricchi di immaginazione e controllo. Stimola l’immaginazione, dona energia e vitalità. Calma la rabbia e favorisce la circolazione del sangue. Migliora la pelle, purifica i polmoni e l’attività intestinale.
Lapislazzuli. Presso molti popoli antichi, fra cui i sasanidi e le culture precolombiane, era il simbolo cosmico della notte stellata. Questa associazione di minerali diversi di colore azzurro oltremare intenso è ideale per gli individui meditativi, puri, sensitivi, portati alla veggenza, ma anche ottimisti, fantasiosi, energici e costruttivi. Apre il 5° e il 6° chakra. Accresce le facoltà medianiche, stimola la voce e le capacità canore, stimola le rivelazioni attraverso il terzo occhio, purifica.
Malachite. Questa pietra è eccellente per i tipi visivi, dotati di ottima vista ed equilibrio mentale, lucidi ed intuitivi. Apre il 3° occhio ed è la pietra degli occhi. Infatti potenzia la capacità visiva, guarisce le malattie degli occhi, rigenera i tessuti e opera sull’emisfero di destra del cervello.
Occhio di Tigre. È la pietra delle persone molto spirituali, coscienti e forti nelle rinunce. Apre il 1° e 2° chakra. Favorisce la disintossicazione e i digiuni, aiutando la coscienza a separare i bisogni reali dai falsi desideri.
Opale. Esprime armonia, equilibrio, gioia e creatività. Il suo uso assicura tutte queste valenze, inoltre chiarisce il rapporto fra il Sé e l’universo.
Ossidiana. È’ la pietra di chi guarda al futuro. Sensibilità, facoltà profetica, ottimismo, positività e forza sono i suoi caratteri. Allontana gli influssi negativi e il pessimismo. Aiuta a dimenticare i vecchi amori, protegge nei viaggi, rafforza la capacità di introspezione.
Peridoto o Olivina. È la pietra della pazienza e dell’ottimismo. Accentua la chiarezza spirituale. Stimola la rigenerazione dei tessuti.
Pietra di luna. Grande sensualità, femminilità accentuata, intuizione, chiaroveggenza e ricettività. Apre il 2° chakra. Accentua la parte femminile e stempera la virilità. Rende sensitivi e armoniosi.
Quarzo affumicato. Questa varietà nerastra di uno dei minerali più comuni della litosfera favorisce la fertilità, dona gioia, potenzia la creatività, accentua la sensibilità e il mistero. Fisicamente aiuta l’assimilazione delle proteine
Quarzo bianco. È sinonimo di meditazione e chiarezza. È un potentissimo canale di produzione e trasmissione di energia positiva. Sblocca tutti e sette i chakra! Purifica la casa dalle energie negative, potenzia, cristallizza e dirige il pensiero, favorisce la meditazione.
Quarzo rosa. È la pietra di chi sa amare se stesso e gli altri, è positivo, dolce, innamorato della vita, sicuro, creativo, tenero e fondamentalmente buono. La tradizione popolare gli attribuisce il potere di attrarre l’amore verso chi lo porta. In realtà il suo significato è molto più profondo: esso è un archetipo dell’amore assoluto ed emana l’amore dell’Universo su di noi e su tutte le cose. Apre il 4° chakra. Accresce la sicurezza e la creatività. Dona conforto nel dolore e produce tenerezza e bontà. Favorisce la soluzione dei problemi sentimentali. Riempie di positività un ambiente chiuso.
È la pietra dei poeti e degli artisti. Sviluppa il senso dell’estetica. La nostra percezione di bellezza si esalta e siamo sommersi dall’armonia. Stimola la nostra sensibilità verso il bello e non solo nelle arti, ma anche nella nostra vita, verso la natura e i nostri simili. Inoltre, sviluppa la nostra capacità di meditazione.
Quarzo rutilato. Indicato per le persone innovative e forti, è un buon antidepressivo che contrasta la debolezza.
Rubino. È la varietà rossa del corindone, una pietra preziosa. Attrae le nature energiche e vitali, piene di grinta. È’ la pietra del potere e del sangue! Anticamente era considerato emblema di felicità poiché bandiva la tristezza. Apre il 1° chakra. Favorisce l’equilibrio, la flessibilità, l’energia. Cura il cuore, beneficia il cervello, la memoria e il vigore.
Sodalite. Coraggio, armonia e facilità di comunicazione sono le sue valenze. Apre il 5° chakra. Dona armonia e coraggio. Toglie le paure inconsce e i sensi di colpa. Rafforza il sistema linfatico.
Smeraldo. Verde e trasparente, questa varietà di berillo dalla “luce verde” ha un significato esoterico e un potere rigeneratore. È la pietra della conoscenza segreta e per gli alchimisti era la pietra di Mercurio. Simbolo di rinnovamento, evoluzione e, forze positive, è associato agli amanti perfetti. Frena la lascivia e aumenta la memoria. Apre il 4° chakra.
Topazio. Associato ai tipi solari, lucidi, comprensivi, creativi, calmi, dotati di buon gusto. Apre il 3° chakra. Stimola il senso del gusto. Aiuta a dimenticare il passato e comprendere gli altri. Rafforza il cuore e la colonna vertebrale.
Tormalina. È la pietra degli individui coraggiosi, positivi ed equilibrati. Apre il 4° chakra. Allontana le paure e la negatività. Favorisce il sonno tranquillo ed esorcizza gli incubi  e i brutti sogni. Dà equilibrio nelle relazioni. Aiuta il sistema immunitario. Se è verde cura le infiammazioni. Se è nera protegge dalle influenze negative e cura l’artrite. Se è rosa favorisce la fertilità e la creatività. Se è blu apre il 5° chakra e dona sollievo alla gola favorendo le capacità canore e di comunicazione.
Turchese. Questa pietra preziosa di colore dal verde al celeste è associata alla natura percettiva e comunicativa, molto tenera e sensibile, consapevole di sé. Apre il 5° chakra. Nelle antiche culture centro-americane è sempre in rapporto con il fuoco e il sole. Presso gli Aztechi, il dio del fuoco era detto “Signore della turchese”. Essa rafforza la vista, aiuta l’assimilazione degli alimenti, protegge dall’inquinamento e accresce la capacità di percezione. In astrologia è associata a Saturno.
Zaffiro. È la varietà di corindone colorata in azzurro, anch’essa rinomata come gemma preziosa. È la pietra celeste per eccellenza; un tempo si credeva che la meditazione su questa pietra portasse l’anima alla contemplazione dei Cieli. Nel cristianesimo rappresenta a un tempo la purezza e la forma luminosa del Regno di Dio. È associato alla chiaroveggenza, alle facoltà sensitive, alla telepatia e alla meditazione. Apre il 6° e 7° chakra. Stimola tutte le facoltà sottili e solleva il morale. Rende pacifici, amabili e pii. Alimenta la speranza e combatte l’insonnia. Nel Medio Evo si pensava che guarisse le malattie degli occhi. In oriente è considerato un potente talismano contro il malocchio. In astrologia è associato a Venere. (13. continua).

1 commento:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina