lunedì 21 novembre 2011

Il catalogo degli extraterrestri (prima parte).

Credenti o atei, ci unisce la passione tassonomica. Ci piace classificare ogni cosa, illudendoci, così facendo, di avere tutto sotto controllo. Non sfugge alla regola neppure il mondo variegato e stupefacente degli alieni. Eh già, perché si fa presto a dire "extraterrestri"! La verità è che ce ne sono talmente tante di creature appartenenti ad altre galassie che è doveroso fare un po’ di ordine. Solaris ci prova ne Il Vangelo Cosmico, il libro in cui ho affrontato il tema della vita negli infiniti mondi attraverso l’esperienza chiamata “abduzione”, narrata in prima persona. Il maestro cosmico offre al lettore una classificazione forse generica delle specie aliene ma non per questo banale. Va capito, sarebbe come chiedere a un terrestre di istruire un ospite proveniente da Aldebaran sulle tipologie umane. Chi di noi, figli di Gea, conosce veramente le infinite varianti della nostra razza? Chi sa quante etnie ci sono sulla Terra? Difficile rispondere, in ogni caso sono innumerevoli. Inoltre, va tenuto conto del fatto che noi siamo solo un puntino insignificante nel mare magnum del cosmo. La capocchia di un ago disperso in un fienile avrebbe più consistenza. In ogni caso, le informazioni di Solaris sono interessanti e perciò ripropongo a chi mi segue la sua classificazione, che è preceduta da una lunga premessa. Cosa sapete dei figli delle stelle?” chiede il maestro. “Non sapete nulla. Ci fu un tempo non troppo lontano in cui ci chiamavate Marziani e parlavate di noi come di creature di piccola statura e dalla pelle verdastra. Poi, vi siete accorti di quanto fosse ingenua e limitativa questa visione e l’avete allargata. I vostri studi, le vostre ricerche, i contatti negati ma reali con alcuni di noi, vi hanno indotto agli azzardi tassonomici. Sicché oggi credete di conoscerci, di sapere da dove veniamo, quanti siamo e di quali alleanze facciamo parte. Illusi! La verità non può essere conosciuta da chi la manipola o la respinge a causa dell’orgoglio. Ci avete suddiviso a secondo del colore della nostra pelle. Chiamate Grigi quelli dalla carnagione le cui sfumature oscillano fra il grigio chiaro e il marrone, e dall’aspetto di uomini adulti ma con caratteri infantili. Li descrivete snelli ma di bassa statura, glabri, con grandi teste ed enormi occhi scuri a mandorla, sovente privi di labbra. Pensate che provengano dal sistema stellare Zeta Reticuli ma di ciò non avete la più pallida prova. Così come nulla sapete della razza Arancio; eppure siete convinti che Andromeda sia la loro patria. È pur vero che avete raccolto notizie utili e veritiere attraverso i contattisti, gli addotti e gli studi effettuati sui corpi dei nostri fratelli che avete avuto modo di catturare e interrogare. Ma in virtù di qualche informazione pensate veramente di conoscere la verità? Siete affascinati soprattutto dagli umanoidi, attratti dai fratelli che vi piace chiamare Nordici in ragione della pelle di colore chiaro, degli occhi azzurri e dei capelli biondi, e nei vostri dossier segreti, quelli che definite X Files, sostenete che siano originari delle Pleiadi. Nella stessa categoria inserite i Semitici, un’altra razza evoluta che credete nativa di Altair, la dodicesima stella più brillante del cielo. Vi siete poi convinti che esistono extraterrestri dal cuore malvagio e d’aspetto mostruoso, che vedete come una minaccia per il vostro pianeta; essi colmano di paura il vostro immaginario e turbano il vostro sonno. Li chiamate Rettiliani per via delle squame che ricoprirebbero il loro corpo. Oppure pensate che siano simili agli insetti, e che il loro corpo, costituito da un esoscheletro sottilissimo, sia fornito di ali e antenne sporgenti. Ai Mothman, che descrivete dotati di ali e con occhi rossi, attribuite anche una patria: la costellazione del Drago. Ma nessuno, forse, vi fa inorridire più di quanto non riesca alle creature siderali simili ai vostri anfibi, che chiamate Dargos e dipingete come esseri acquatici alti almeno tre metri, con la pelle liscia o squamosa e le membrane infradito. Ma siete andati oltre. La vostra arroganza, unita al bisogno endemico di assumere il controllo della natura, anche se sconosciuta, vi ha illuso di poterci inquadrare con schemi ingenui oltre che elementari, e classificarci come se fossimo piante o animali rari da studiare. Avete creato teorie sulle razze aliene e ne andate fieri. Quella che oggi vanta maggiore credito fra i vostri esperti propone la suddivisione delle infinite civiltà siderali in quattro formati. Ma è un gioco semplicistico! La parola formato, poi, implica un punto di vista egocentrico; vi credete il fulcro dell’universo e pur ignorando ogni cosa dell’universo vi illudete di poterlo misurare e descrivere. Di più, vi sforzate di ingabbiare le forme di vita secondo il principio che l’uomo è la misura di tutte le cose. Nel formato Alfa inserite gli esseri di bassa statura, col cranio molto sviluppato, la pelle biancastra o grigia, la bocca a fessura senza labbra, gli arti allungati e con un numero di dita che varia da tre a sei. Sostenete che gli Alfa abbiano spiccate facoltà mentali e intenzioni pacifiche. Inoltre, pensate siano il braccio armato di una imprecisata alleanza galattica. Nel formato Beta riunite quelli di aspetto fisico simile al vostro, tant’è che ipotizzate sappiano nascondersi in mezzo a voi senza essere scoperti. Ne farebbero parte gli esseri spirituali dotati di aureola che confondete con alcune figure religiose. Non li considerate ostili, ovviamente, mentre diffidate di una varietà di Beta cui attribuite i caratteri della malvagità e dell’ambiguità. Classificate nel formato Gamma le creature pelose che vivono sulla Terra in luoghi isolati, come lo yeti, e per ultimi confinate nel formato Delta gli alieni dall’aspetto più orripilante secondo i vostri canoni estetici, ossia i Rettiloidi, i Mothman e gli Uomini-falena. Mi fermo qui. Non voglio esprimere giudizi sulle congetture umane. Però sappi che le teorie, le credenze e in genere le classificazioni che ci riguardano sono semplicistiche e forvianti; servono solo ad alimentare aspettative o timori infondati. Molte delle vostre supposizioni attingono alla fonte della verità. Altre sono false e devianti, invece, e la travisano.” 
Fatta questa premessa, Solaris inizia a dispensare una conoscenza nuova, più precisa. Egli ammonisce il genere umano affermando che: “la vostra visione bipolare vi ha indotto a credere che nell’universo ci siano due schieramenti che le opposte prospettive e i dissonanti progetti rendono nemiche. Il primo schieramento lavorerebbe per il bene, la pace, l’unità e l’evoluzione del cosmo. Vi sarebbe amico poiché vi considera fratelli bisognosi di aiuto e di protezione. L’altro schieramento, invece, propugnerebbe la discordia, inseguirebbe sogni di conquista e vorrebbe estendere il proprio dominio sui mondi più deboli ma ricchi. Esso guarderebbe alla Terra con avidità, come il predatore alla preda. Purtroppo devo confermarti che le vostre intuizioni sono fondate. Nell’universo si contrappongono due forze in disaccordo: la Federazione Galattica o Confraternita Cosmica e la Fratellanza Oscura. Quest’ultima è una lega ibrida di civiltà alleatesi in nome dei comuni, bassi interessi. Sì, esistono civiltà aliene costruttive e altre distruttive, che si ribellano alle leggi divine e agognano le conquiste e le razzie anziché la pace. Non tutti i figli delle stelle rispettano la vostra biodiversità, dunque. Alcune civiltà poco evolute non vi amano affatto e considerano il vostro pianeta una fonte di risorse sfruttabili, un potenziale terreno di caccia. Noi, invece, vegliamo su di voi come fratelli maggiori. […] Siamo i vostri tutori cosmici e costituiamo una moltitudine immensa, difficile da calcolare Non puoi proprio immaginare quanti siamo. Non siamo uniformi perché veniamo da galassie e dimensioni diverse. Ma ci accomunano i valori etici e i principi, ci unisce l’osservanza delle leggi che l’Intelligenza Cosmica di cui siamo l’emanazione ha dettato all’inizio dei tempi. Ci preoccupiamo costantemente del benessere dell’universo, ci prendiamo cura della sua integrità. Perciò ci occupiamo anche di voi. Abbiamo costituito un’alleanza, una sorta di patto di ferro del quale fanno parte moltissime civiltà evolute. È una Federazione, già lo sai, e il suo Gran Consiglio ha sede nella quinta dimensione, sul pianeta Vega, la stella alpha della Lira. È lì che ha avuto origine la stirpe mammifera. […] Ti confermo che in effetti non è poi così scorretto suddividere le civiltà aliene senzienti ed evolute in quattro categorie. Alla prima appartengono le razze di aspetto umanoide e i precetacei, ossia i mammiferi in generale, che hanno origine dalla razza felinoide. Della seconda fanno parte  i Rettiliani e i Dinoidi, generati dalla razza madre dei Kariak. La terza comprende gli Insettoidi, la razza indipendente che si rifiuta di entrare nella Federazione Galattica ma che ha preso le distanze anche dalla Fratellanza Oscura, alla quale, però, è attualmente asservita. La quarta ed ultima categoria è costituita dagli esseri di pura energia, privi di un corpo fisico. Possiedono un corpo di luce e vivono nei mondi della sesta dimensione e oltre. Fra poco ti parlerò delle principali civiltà umanoidi che hanno aderito alla Federazione Galattica. Ma prima… dovrai fissare nella tua mente la figura di una sorta di albero genealogico che ti permetterà di orientarti tra le fronde dei nomi che sto per farti…”
A questo punto, Solaris inizia a rivelare verità che in parte collimano con le nostre conoscenze e in parte se ne allontanano, offrendoci un quadro così complesso della realtà da restarne frastornati. Egli sostiene che…. (continua)

1 commento:

  1. BUONGIORNO, GRAZIE PER IL TEMPO CHE MI STA DEDICANDO, DESIDEREREI POTERLA CONTATTARE VIA EMAIL PER ALCUNE DOMANDE, COME FARE? GRAZIE. DAVIDE

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