martedì 22 novembre 2011

Il catalogo degli extraterrestri (seconda parte).

La prima parte del post si era conclusa con queste parole di Solaris: “dovrai fissare nella tua mente la figura di una sorta di albero genealogico che ti permetterà di orientarti tra le fronde dei nomi che sto per farti”. Esploriamolo, dunque, questo albero sorprendente....
“In cima all’albero ci sono i Liriani, i patriarchi della razza mammifera che popola la galassia a spirale che voi chiamate Via Lattea. Vega è il cuore pulsante della costellazione della Lira e ne costituisce il centro animico e spirituale, cui fanno capo tutte le forze di luce della galassia cui appartiene SaraS. Dai Veghiani, la civiltà più antica, discendono tre razze: bianca, mulatta e acquatica. La prima si è sviluppata su Andromeda per poi differenziarsi e dare origine ai Pleiadiani. La seconda corrisponde ai popoli di Sirio, la stella del Cane. La terza si identifica con gli Arturiani. Ora, se hai afferrato questa linea generazionale puoi comprendere il gioco della connessioni e delle alleanze che costituiscono lo zoccolo duro della Confraternita Cosmica. Di essa fanno parte i Veghiani, naturalmente, e gli Andromediani, di cui esistono due specie diverse. La prima vive nella costellazione boreale di Andromeda, nella sesta dimensione, e perciò è una razza eterica, priva di un corpo fisico. La seconda è costituita da una genia fisica insediatasi su Zenetae, un pianeta che ruota intorno alla stella Mirach, nella quinta dimensione. Questi ultimi hanno la pelle blu, sono molto alti e viaggiano nell’etere utilizzando una tecnologia tra le più avanzate: la distorsione spaziotempo olografica. Dagli Andromediani discendono gli abitanti delle sette sorelle che gli antichi popoli di SaraS adoravano. Sto parlando delle sette stelle che si trovano nella costellazione del Toro, da voi chiamate Pleiadi. I Pleiadiani hanno un fortissimo legame con voi; non solo condividono la vostra stessa origine (anche voi, come loro, avete iniziato il cammino su Lira) ma hanno vissuto sul vostro pianeta, contribuendo alla sua civilizzazione. Perciò vi amano e vi stanno aiutando ad entrare nella quinta dimensione. I Pleiadiani sono ventidue milioni di anni più avanti di voi dal punto di vista spirituale e poco meno di cinque milioni di anni più avanti di voi dal punto di vista tecnologico. Sono una razza molto energica per via di una eccellente tradizione ed esperienza bellica. Essi amano le arti militari più di qualsiasi altra civiltà galattica, adorano anche la scienza e si occupano di xenologia, ovvero lo studio della forme di vita aliena. Degli abitanti di Sirio, voglio dirti per prima cosa che in un’epoca ormai remota combatterono contro i Pleiadiani per il possesso di SaraS, malgrado fossero loro alleati contro i Rettiliani di Orione. Ma da tempo è in vigore un patto di ferro tra i Siriani, i Pleiadiani e i Bellatrixiani. I Siriani sono riuniti nella Federazione dei Tre Soli e la loro capitale si trova sul pianeta Nagal, nel sistema Sirio B, gemello del sistema solare, in cui ha sede il Consiglio dei Maestri di Sirio. È un pianeta simile al vostro ma grande il doppio, ricco di vasti oceani, ampie vallate e città di colore bianco accecante, abitato anche nel sottosuolo. I Siriani sono umanoidi dalla carnagione ambrata, simile a quella dei vostri popoli mediorientali. Perciò voi li identificate come Semitici; in effetti, sono legati agli antichi Ebrei. Oggi sono una razza aperta e pacifica, che ama sopra ogni altra disciplina la medicina e la politica. […] Adesso ti parlerò degli Arturiani, che noi consideriamo i pastori della galassia per via del fatto che si occupano dei greggi sperduti e di quelli che senza guida non potrebbero trovare l’ovile cosmico. Vivono nella settima dimensione e assistono le civiltà con la frequenza vibrazionale ancora troppo lenta, vigilando sulle razze in cammino verso il risveglio spirituale. Sono umanoidi androgini dall’aspetto assai solenne, maestoso. Hanno una lunga chioma dorata e voi li confondete spesso con gli angeli. Collaborano strettamente coi Vegani, coi quali hanno fissato una base avanzata su uno degli anelli di Saturno, quel Cronos da cui provengo. Sono anche in stretta relazione col popolo dei delfini e dei cetacei che vivono nei vostri mari. Molte altre civiltà hanno responsabilità di primo piano in seno alla Federazione Intergalattica. Come i Cassiopei, i Centauriani, gli Ummiti, le razze originarie della Chioma di Berenice, i Pegasiani, i popoli di Altair, i Taucetani, gli Alphaceutiani e gli abitanti del remoto e pacifico pianeta Iarga. Di costoro, voglio dirti che hanno un corpo massiccio e la testa equina. Pur vivendo su un pianeta ostile, sono molto evoluti e hanno fondato una società stabile e giusta, malgrado la loro popolazione sfiori ormai i trecento miliardi. Sono grandi scienziati, come gli Arturiani. Dei popoli di Bellatrix, un astro della costellazione di Orione, ti dirò che costituiscono un’eccezione. Pur appartenendo alla stirpe rettiloide, si sono votati al bene e forniscono alla Federazione Intergalattica astronavi e truppe che si distinguono per il modello organizzativo e per valentìa. Potrei continuare elencandoti una lista di nomi che ti confonderebbe. Ma a che pro? È però doveroso dirti che fra i membri più attivi della Federazione Intergalattica ci sono gli abitanti di alcuni pianeti del sistema solare. Vi osservano e interagiscono con voi da tempo immemorabile. […] So che i vostri scienziati ritengono improbabile, per non dire impossibile, che ci siano forme di vita intelligente su Marte, Venere, Mercurio, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Per tacere poi dei satelliti e dei cinque pianeti nani e dei corpi celesti che non avete ancora scoperto. Eppure, io sono la prova vivente che sbagliano: la mia casa si trova su un satellite di Saturno di cui ignorate l’esistenza. Ma la scienza di cui andate orgogliosi non ha accesso alle dimensioni superiori in cui si svolge la vita nel vostro piccolo sistema planetario. Per questo motivo non può scoprire le molteplici forme di vita evoluta di natura extraterrestre presenti in esso. Accetta, dunque, di sapere che c’è vita su Marte, Giove e altri corpi celesti ruotanti intorno al Sole e che i Venusiani hanno legami di sangue di vecchia data con voi. Per altro, alcuni di loro vivono in mezzo a voi. La Federazione Galattica comprende razze molto diverse fra loro e occorrerebbe parecchio tempo per spiegarti in cosa esse si differenziano. Non lo farò, dunque, tuttavia ti parlerò brevemente dei caratteri comuni. Le civiltà facenti parte della Fratellanza Cosmica hanno smesso da tempo di essere divise. Hanno perciò realizzato un governo unico, intergalattico, affidando al Gran Consiglio di Vega il compito di mantenere la pace e l’armonia degli infiniti universi. Noi non abbiamo più confini, dogane e tasse. Condividiamo tutto quello che abbiamo con amore e fraternità. Abbiamo realizzato i principi di un comunismo sano, dove la libertà e la giustizia non subiscono attentati né vengono messi in discussione. Nei nostri mondi tutto appartiene a tutti, nessuno pensa ad accumulare per sé o a possedere più degli altri. Nessuno compra o vende, se qualcuno ha bisogno di qualcosa la prende e la usa, per poi rimetterla a disposizione della comunità. Abbiamo abolito il concetto di nazione e non abbiamo governanti che decidono in nome del popolo. Ogni cosa è perfettamente organizzata e nel momento in cui sorge un imprevisto il collegio dei saggi si riunisce e adotta subito le contromisure più efficaci. Ciò avviene perché i nostri cuori vibrano sulla stessa lunghezza d’onda dell’Uno, che conosce una sola legge: l’amore. Il lavoro pesante viene svolto dalle macchine e nessuno deve faticare per la propria sussistenza. La nostra principale attività consiste nel metterci al servizio di chi ha bisogno d’aiuto, ovunque egli si trovi. I nostri scienziati collaborano con gioia ai progetti biologici riguardanti il vostro mondo; così come i nostri militari si occupano del salvataggio delle anime elette quando i mondi si autodistruggono. Noi non conosciamo l’avidità, l’egoismo e la violenza. Ci consideriamo fratelli e l’unica cosa che desideriamo è migliorarci per migliorare la vita degli altri. Siamo una grande famiglia ricolma d’amore. Ma non siamo perfetti. Non possiamo interferire nel karma altrui né impedire a chi rifiuta le leggi dell’universo di sbagliare. Per questa ragione, conviviamo con le civiltà refrattarie a tali leggi, con cui capita di scontrarsi anche se, lo ribadisco, aborriamo la violenza e cerchiamo di evitare l’uso della forza, salvo che non sia l’extrema ratio. Ora ti parlerò dei fratelli siderali che minano l’equilibrio dell’universo. I Gizeh, che voi definite Grigi per via del colore della pelle, vivono su Zeta Reticuli, presso la stella di Barnard, un mondo moribondo a causa della forte radioattività, dove la vita è possibile solo nel sottosuolo. Essi hanno infatti costruito una rete di città sotterranee. Nonostante il loro aspetto, alcuni di loro hanno scelto la via della luce e della verità. Come i Blu di cui parlano i racconti degli Hopi e degli Apaches. Ma altri hanno scelto di gravitare intorno ai Rettiliani e ai Draconiani, che sono il fulcro della Fratellanza Oscura. I Gizeh sono vegetariani ed ermafroditi. Hanno un’aspettativa di vita non inferiore a trecento anni e si riproducono per clonazione e genetica non lineare. Sono xenofobi e poco resistenti alle malattie. Amano esplorare i mondi meno evoluti del loro per compiere razzie e fare prigionieri che poi utilizzano come schiavi. Sono i principali responsabili del rapimento dei vostri simili per fini utilitaristici. Alcuni di loro, che voi definite Zetas, hanno rapporti col governo degli Stati Uniti d’America. Altri, chiamati Agariani, vivono nel sottosuolo della Terra. Anche quelli che voi chiamate Arancio per via del colore arancione brumato della pelle vivono presso la stella di Barnard; essi intrattengono rapporti commerciali coi Gizeh. Sono bassi e hanno arti lunghi e sottili, il viso che ricorda l’incrocio fra un umano e un suino. Hanno la facoltà di cambiare forma rapidamente e con grande facilità. Ho deciso che non ti parlerò delle civiltà riunite sotto i vessilli della Fratellanza Oscura poiché è meglio che tu sappia il meno possibile di loro. Ti dico soltanto che i Draconiani sono una razza guerriera potente ed evoluta che vive prevalentemente su Orione, Rigel, Capella e Alpha Draconis, che dà loro il nome con cui li conoscete. Voglio tu sappia che potrebbero invadere e distruggere SaraS senza alcuna difficoltà e l’avrebbero certamente fatto, se non fosse che le razze rettiloidi dispongono di finestre d’accesso al vostro mondo così strette da non potervi accedere in massa. Costituiscono un pericolo per l’armonia, ma al momento non sono in grado di nuocervi, anche in considerazione del fatto che la flotta interstellare della Federazione vigila perché nessuna astronave della Fratellanza Oscura costituisca per voi una minaccia…”. 
Per adesso, è tutto. Ma non finisce qui… (continua)

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