venerdì 13 aprile 2012

L'inferno chiamato Afghanistan

Il mio libro sull’Afghanistan è una realtà. E' stato pubblicato in queste ore ed è in fase di distribuzione. E' già disponibile in rete sul sito dell’editore www.lampidistampa.it e sul web www.libreriauniversitaria.it. A giorni sarà inserito nel catalogo delle maggiori librerie on-line e potrà essere ordinato in circa 4.000 librerie nazionali. Sto programmando molti incontri-presentazioni e aggiornerò i miei lettori su date e luoghi. Per chi non sapesse di cosa parla, riporto una breve sinossi.  

Tre mesi in Afghanistan. Vissuti intensamente, come un viaggiatore d’altri tempi. Tre mesi trascorsi con la sensazione di essere invisibile, per quanto sia impossibile rendersi tali in un Paese in guerra, e per essere creduto un agente segreto o un pazzo. Per cogliere il genius loci e raccontarlo senza reticenze, schierandosi dalla parte della verità e denunciando gli intrighi del potere. Per dipingere un affresco variegato, preciso e incisivo, di una realtà che conosciamo in modo superficiale, attraverso i reportage dei giornalisti embedded. Per fondere nel crogiolo della scrittura le pietre preziose che il Paese dei Talebani sa offrire a un osservatore disincantato e innamorato della vita, desideroso di condividere con gli altri i tesori che ha ricevuto in dono o ha scoperto scavando nel sottosuolo. 
Il libro racconta questi tre mesi all’insegna della vita inimitabile. Non è un saggio né un romanzo ma un mosaico narrativo che prende forma in virtù delle sue tessere vivaci. In esse, sono fissati come sullo smalto i momenti più felici e quelli disperati che scandiscono la vita “infernale” del popolo afghano. Ogni tessera è un’illustrazione incisiva, documentata, appassionata, ma è il loro insieme a configurare la storia. È un libro di grande attualità, forte e coinvolgente. Racconta la vita e la morte e di entrambe si fa testimone oculare. Mette a nudo la condizione femminile e quella non meno drammatica dei bambini, la quotidianità nelle carceri e nei campi per sfollati, i retroscena delle operazioni di guerra e di pace a un tempo del nostro contingente militare e degli aiuti umanitari, il fenomeno dilagante della droga, il vuoto sanitario, la corruzione politica. Ma coglie anche gli aspetti poetici e spirituali di un popolo condannato alla guerra pur amando la pace.  
L’inferno chiamato Afghanistan squarcia l’omertà e scuote le coscienze. Come un plettro, solletica le corde del cuore e le fa vibrare, ora con vigore ora dolcemente, suscitando sentimenti di segno opposto: sdegno, rabbia e disgusto accanto alla commozione, all’empatia e al sentire più intimo, permeabile al fascino dell’Oriente misterioso e del sogno infranto. Il lettore si trova obbligato a una scelta: odiare o amare. L’indifferenza non è più plausibile. 

Per concludere, tre note tecniche. Il libro è in vendita a 14,90. Ha 171 pagine. Il codice ISBN è: 978-88-488-1409-6. 
Buona lettura.

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