martedì 1 gennaio 2013

Il 1 gennaio 2013 è l'incontro di due eternità


Non c’è veramente niente di nuovo sotto il sole. Anche il 2012 se n’è andato e oggi, 1 gennaio 2013, come ad ogni capo d’anno ci ritroviamo ad appendere un nuovo calendario in cucina, a fare gli auguri di buon anno e a sperare che il nuovo anno sia migliore del precedente. In definitiva è una liturgia rassicurante. Siamo sempre qui e non veniamo meno ai nostri riti, fra cui quello d’immaginare una vita nuova e ripetere a noi stessi: sarà un anno differente. Lo sarà certamente e per quanto mi riguarda voglio dargli un taglio diverso fin dal principio. Ho infatti deciso di non fare consuntivi del 2012, non pubblicamente, e tanto più azzardare previsioni sul 2013. Viviamo in un tempo in cui le cose non vanno come avevamo previsto, in cui è difficile capirci qualcosa, in cui è meglio tenere un basso profilo nei confronti del destino. Rinuncio dunque a dire la mia sul domani. Sarà quel che sarà, l’importante è non essere passivi, remissivi, pigri. Abbiamo il dovere di affrontare il 2013 con fiducia e zelo. Guai se non lo facessimo. 
Detto questo e volendo comunque contrassegnare il mio 1 gennaio 2013 con qualcosa di scritto che non sia il solito sfogo o una velenosa reprimenda, offro ai miei lettori alcune semplici notiziole in stile La Settimana Enigmistica. Intanto, lo sapevate che una volta il capodanno non cadeva nel passaggio fra il 31 dicembre e il 1 gennaio? Fu Giulio Cesare con la sua riforma (il calendario giuliano) a modificare le cose. Prima del 46 a.C. era in vigore il calendario egizio e l’anno iniziava il 1 marzo. Ecco un’altra riforma di cui dobbiamo essere grati agli antichi romani, che il primo giorno dell’anno onoravano il dio Giano. Sapete chi furono i primi a festeggiare il capodanno? I cinesi – direte. No, furono i babilonesi, 4.000 anni fa. Per loro, l’anno nuovo cadeva in corrispondenza della prima luna nuova dopo l’equinozio di primavera. Gli incas festeggiavano il Mapuche il 24 giugno. I celti, invece, accoglievano l’anno nuovo nella notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre. L’inizio dell’anno nuovo corrispondeva alla festa di Halloween. Fino al 1752, in Inghilterra e in Irlanda l’anno nuovo aveva inizio il 25 marzo, quando si festeggiava il giorno dell’incarnazione, mentre in Francia coincideva con la domenica di Pasqua. Gli spagnoli, invece, fino al 1600 ca. hanno salutato l’inizio del nuovo anno nel giorno di Natale. Potrà sembrare strano ma solo dal 1691, quando il Papa Innocenzo XII promulgò un decreto apposito, il capodanno occidentale è per tutti il 1 gennaio. Una curiosità: Mussolini cercò di imporre come capodanno la data del 28 ottobre, il giorno della Marcia su Roma, ma non ci riuscì. Ancora oggi, però, in altre parti del mondo l’anno nuovo non inizia il 1 gennaio. I cinesi non lo fanno cominciare in un giorno fisso ma secondo la luna piena dopo il solstizio d’inverno, fra il 21 gennaio e il 21 febbraio. Il Losar, il capodanno tibetano, cade tra gennaio e marzo. I musulmani festeggiano il capodanno nel primo giorno del mese di Muharram. Fanno eccezione i persiani; in Iran esso coincide con l’equinozio di primavera. Il capodanno indù si chiama Diwali (festival della luce) e si festeggia a metà novembre mente quello ebraico è a settembre. In realtà, il calendario ebraico prevede tre capodanni e non uno solo. Il Rosh haShana è quello in base al quale si calcola la progressione degli anni. A proposito, non tutti siamo entrati nel 2013. Per i nostalgici dell’antica Roma (del cui novero faccio parte) l’anno che prende il via oggi è il 2766 ab Urbe condita,  per i buddhisti è il 2557, per i cinesi è il 4709/10, per gli ebrei è il 5772/3 dalla creazione del mondo, per i musulmani è il 1434/35 dall’Egira del profeta Maometto e per i berberi è il 2963. Resta il fatto che oggi è il 1 gennaio solo secondo il calendario gregoriano, che è ufficiale nella maggior parte dei paesi del mondo. Ma esistono anche molti altri calendari in vigore. 
Comunque, giusto per completare le notizie sulla data odierna, voglio ricordare che il 1 gennaio è passato alla storia per una serie di avvenimenti, a prescindere cioè dal suo ruolo di apripista. Ecco i principali fatti accaduti in questo giorno. Nel 307 morì San Basilio Magno, vescovo e teologo greco. Nel 404 i gladiatori scesero per l’ultima volta nell’arena a Roma. Nel 1431 nacque papa Alessandro VI. Nel 1449 venne al mondo Lorenzo il Magnifico. Nel 1502 Amerigo Vespucci esplorò la zona dove sarebbe sorta Rio de Janeiro. Nel 1515 morì Luigi XII e Francesco I (il sovrano che ospitò Leonardo da Vinci ad Amboise) salì sul trono di Francia. Nel 1618 nacque il pittore Murillo. Nel 1785 i fratelli Montgolfier attraversarono la Manica su un pallone aerostatico. Nel 1788 uscì la prima copia del quotidiano The Times. Nel 1793 morì il pittore Francesco Guardi. Nel 1801, nacque il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Nel 1808 negli Stati Uniti d’America fu bandita l’importazione degli schiavi. Nel 1851 fu emesso il primo francobollo italiano. Nel 1863 il presidente americano Abraham Lincoln abolì la schiavitù e nacque il barone Pierre de Coubertin. Nel 1880 iniziò la costruzione del canale di Panama. Nel 1894 nacque la Banca d’Italia. Nel 1912 fu fondata la Repubblica di Cina. Nel 1934 Alcatraz diventò una prigione federale. Nel 1948 entrò in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana. Nel 1958, venne fondata la Comunità Europea. Nel 1959 Fidel Castro prese il potere a Cuba. Nel 1980, l’Unione Sovietica invase l’Afghanistan e morì Pietro Nenni. Nel 1997 morì il cantante Ivan Graziani. Nel 2002 l’Euro diventò la monete corrente di 12 paesi dell’Unione Europea, fra cui l’Italia. Nel 2003 ci lasciò Giorgio Gaber. È solo una piccola parte dei fatti accaduti il primo giorno dell’anno. Ma forse, nella vita di ognuno di noi c’è stato almeno un capodanno memorabile. No? Potrebbe esserlo oggi. Il nostro 2013 sarà come noi lo faremo e visto che il buon giorno si vede dal mattino… 
Non mi resta che augurare ai miei lettori di vivere questo anno come se fosse il primo e insieme l’ultimo. Consideratelo una grande opportunità per cambiare, crescere, dare un senso a tutto ciò che fino a ieri sera vi sembrava assurdo. Non lasciate che il tempo vi domini e le incombenze quotidiane vi trascinino. Assumete il controllo della scansione dei giorni, delle ore e persino dei minuti. Ricordatevi che anche il giorno più comune è l’incontro di due eternità. Buon 2013.

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