giovedì 20 marzo 2014

La Coca Cola fa bene? Solo alla "The Coca Cola Company"

Bevi la Coca Cola che ti fa bene, cantava Vasco Rossi nel 1983. A parte il fatto che, probabilmente, è di ben altra natura la coca che Vasco esalta nella canzone Bollicine, ogni tanto sorge, lecita, la domanda: “La Coca Cola fa bene o fa male alla salute?”. Prima di tutto, chiariamo che la Coca Cola, soprattutto quando è bevuta ghiacciata, è buonissima. Per quanto io non sia cokedipendente, a volte non riesco a farne a meno. Soprattutto quando sono stanco e ho bisogno di ricaricare le molle. In fondo, è “la bevanda della felicità”. Mi dà piacere sorseggiarla a canna, dalla bottiglietta di vetro. Un po’ meno in lattina. Poco o niente nei bottiglioni di plastica. Ma questi sono dettagli da esteta del tracannamento. Detto questo, bisogna rendere atto che se una bevanda nata nel lontano 1886 come rimedio per il mal di testa e la stanchezza è ancora oggi il soft-drink più popolare del pianeta, deve avere una marcia in più. Già, quale? 
Il merito della sua invenzione spetta a John Stith Pemberton, un farmacista di Atlanta, ma pochi sanno che costui si ispirò al “vin di coca”, una bevanda allora in voga altrimenti nota come “Vin Mariani” dal suo ideatore, il farmacista corso Angelo Francesco Mariani. La Coca Cola fu conosciuta in Italia solo nel 1927 e da allora è diventata un cult, soprattutto grazie alla way of life americana diffusasi nel secondo dopoguerra e a una pubblicità impareggiabile. Oggi, però, la Coca Cola subisce critiche da cui è difficile difendersi. È opinione sempre più diffusa che bere Coca Cola non faccia bene alla salute, che è meglio rinunciare al veleno in essa contenuto. Perché? Quali sono i capi d’imputazione di una bevanda la cui formula, è il caso di ricordarlo, è segreta e quindi non trasparente? 
Consideriamo i dati oggettivi, limitandoci ai tre più eclatanti. Primo, la Coca Cola è un concentrato di zuccheri che il nostro corpo non è in grado di metabolizzare. Questi zuccheri, del tutto inutili ai fini energetici, finiscono per sedimentare nell’organismo umano sotto forma di grassi endogeni, che si formano per un aumento dell’insulina causato dalla strizzata al pancreas che accusiamo senza rendercene conto. Ogni lattina contiene dieci cucchiaini di zucchero ricavato dal fruttosio di mais transgenico. Una schifezza capace di provocare obesità, diabete e stress pancreatico. Secondo, la Coca Cola è una bevanda a ph acido e quindi è una falsa credenza che faccia digerire. Fa ruttare, ma questo è un altro paio di maniche. In realtà, interferisce con la funzione alcalina della bile e crea nell’organismo un ambiente acido in contrasto con la basicità di cui esso ha bisogno, in particolare il sangue. L’acidosi causata dalla Coca Cola può infiammare l’organismo stesso e favorire l’insorgere di molte patologie, dai problemi cardiovascolari fino ai tumori e le malattie degenerative. Ultimamente, l’Università di Harvard ha scoperto che chi abusa della Coca Cola mette a repentaglio l’integrità delle proprie ossa, denti compresi, per carenza di potassio nel sangue. Uno squilibrio causato dal tentativo del corpo di riequilibrare il ph. Ho letto che per contrastare l’acidosi provocata da un bicchiere di Coca Cola è necessario bere trentadue bicchieri d’acqua. Non male, vero? Terzo, la Coca Cola contiene alcuni ingredienti potenzialmente nocivi per la salute. Come l’acido ortofosforico, una sostanza corrosiva abitualmente usata per pulire i motori o allentare viti arrugginite. Ci ruba i minerali e li espelle, indebolendo le nostre ossa. In combutta con gli zuccheri, di cui ho già detto, limita l’assimilazione del ferro e indebolisce il nostro sistema immunitario. È la prima causa dell’osteoporosi. E che dire dell’aspartame contenuto nella Coca Cola Zero? Pare non sia un semplice dolcificate ma una sostanza tossica e cancerogena che può provocare danni cerebrali, confusione mentale e disturbi alla retina. E che pensare degli ingredienti che creano dipendenza? Oltre alle dosi massicce di caffeina e i gas di carbonio, si sospetta che sotto la voce “aromi naturali” (l’escamotage per proteggere il brevetto) si celino ingredienti segreti della cui natura e azione nulla si sa. Qualunque bevitore di Coca Cola ha sperimentato che questa bevanda provoca dipendenza, come la droga. Cosa contiene veramente? 
Veniamo ora alle curiosità su cui riflettere. Perché dopo avere bevuto una lattina di Coca Cola il nostro umore migliora e ci viene da ridere? Risposta: la glicemia schizza alle stelle causando un forte rilascio di insulina, la pressione del sangue aumenta, le pupille si dilatano, aumenta anche la produzione di dopamina che stimola il centro del piacere nel cervello (come quando si sniffa cocaina), cresce l’escrezione urinaria del calcio e l’azione diuretica elimina anche il sodio, il calcio, il magnesio, e lo zinco destinati alle ossa. L’effetto dura circa un’ora, dopodiché crolla la glicemia, l’eccitazione svanisce e si diventa irritabili o apatici. D’accordo – direte – ma cos’è che non fa male al giorno d’oggi? Mettiamola così, allora. La Coca Cola a cui non sappiamo rinunciare perché ha un sapore unico e ci disseta e insieme ci tonifica, vanta alcuni vissuti sbalorditivi, grazie ai quali dovremmo giocoforza domandarci: “ma cosa c’è dentro, nitroglicerina?”. In molti stati degli U.S.A. le pattuglie ferroviarie caricano due galloni di Coca Cola nel portabagagli e la usano per rimuovere il sangue dalle strade dopo un incidente. Se mettiamo un osso animale in una caraffa piena di Coca Cola, dopo due giorni esso sarà dissolto. Con la Coca Cola si può pulire il water e i sanitari, ma anche l’argenteria, oppure togliere le incrostazioni dalle stoviglie, rimuovere le macchie di grasso dai tessuti e dai vestiti, le macchie di benzina e di ruggine dalle auto, i depositi di calcare. Possiamo pulire gli oggetti di rame e alluminio e ripulire quelli corrosi. È un potente additivo per eliminare i cattivi odori quando si fa il bucato. Per ultimo, un consiglio, non lavatevi i denti dopo avere bevuto Coca Cola. Toglie lo smalto, per sempre. 
Caspita, la stessa, dissetante Coca Cola che ingolliamo con voluttà è un’iradiddio, una forza distruttrice che se la mischi con l’aspirina forma un cocktail letale. Eppure, sembra proprio che non sappiamo rinunciare al suo irresistibile gusto. Come resistere a quella bottiglietta o lattina ghiacciata che ci strizza locchio quando apriamo il frigorifero? Se le accuse rivolte alla Coca Cola fossero fondate, bisognerebbe valutare alternative più sane. Nel dubbio, inventiamoci qualcosa e la prossima volta che ci viene voglia di scolarci la lattina rossa, proviamo a pensare a cosa può accadere dentro di noi quando il suo contenuto entra in azione. Ma soprattutto, rendiamoci conto che la Coca Cola fa bene solo alla The Coca Cola Company, che nel 2012 ha avuto profitti per nove miliardi di dollari. Altro che bollicine…

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