mercoledì 21 agosto 2019

Il leone e le iene

Non c’è nulla di nuovo sotto il sole. 
La crisi di governo ci sta riproponendo scenari già visti nel passato e conferma che i millenni non sono bastati all’uomo perché offenda la ragione e dia sfogo agli istinti più bestiali. Ieri, seguendo in diretta televisiva il discorso del Capo del Governo dimissionario, o meglio il processo a porte aperte andato in scena al Senato contro il ministro dell’Interno, ho pensato a quanto sia meschina la natura umana. Tutti contro Salvini e la Lega. Tutti con le vene dilatate, la bava alla bocca o uno stolido, sprezzante sorriso sulle labbra. 
Abbiamo assistito a uno spettacolo che mi ha ricordato il destino del leone. Quando il leone è vecchio o malato (non è il caso di Salvini) o semplicemente isolato e in difficoltà, le iene lo circondano, lo scherniscono, lo stancano e infine lo attaccano nella speranza di ucciderlo. Le iene non conoscono tattiche alternative; assaltano il nobile avversario in branco, consapevoli di non avere la sua forza e la sua dignità, sapendo che potrebbe sbranarli laddove si chiedesse al popolo della savana (gli elettori) chi vogliono come re. Le miserabili iene dal ghigno rivoltante confidano nel numero, negli stratagemmi, nel comportamento meschino e sleale. Anche questa non è una novità. In politica, i leoni finiscono tutti per essere traditi e accerchiati. Pensate ai leoni che hanno preceduto Matteo Salvini, cioè Bettino Craxi e Silvio Berlusconi. Erano dei giganti eppure i pigmei sono riusciti a sconfiggerli approfittando dei loro sbagli. 
È triste, oltre che imbarazzante, vedere che le iene striate e insieme a loro quelle maculate (i giornalisti e i magistrati di sinistra) già cantano vittoria. Innalzano isterici peana prima ancora di avere strappato la criniera al leone, di avere esibito il suo scalpo come trofeo. Ma se così fosse, la loro sarebbe una vittoria di Pirro. Chi vivrà vedrà,
Eppure, ho la sensazione che il leone Salvini sia tutt’altro che spacciato. Gli basterà assestare una zampata nel momento giusto per trasformare la risata della iena in un guaito di paura e rabbia. Ma bisogna andare a votare perché ciò avvenga, in modo tale che le iene capiscano che non possiedono il carisma e il coraggio del leone, e tanto più non hanno le qualità per governare la savana.

1 commento:

  1. Sto attendendo con interesse la decisione del Presidente, sarà un'altra iena o si rivelerà un saggio elefante che accorre a proteggere il leone ferito?

    RispondiElimina