mercoledì 1 aprile 2020

Lombardia caput Italiae

Dicono che noi lombardi siamo freddi ed egoisti, che pensiamo solo al lavoro e ai “danè” Ci accusano di essere troppo chiusi e presuntuosi, al limite dell’antipatia. Ci rinfacciano di avere una marcia in più, come se il benessere acquisito sfregando con l’olio di gomito sia una colpa. Alcune critiche sono giuste altre ingenerose, e ho imparato che il più delle volte sono dettate dall’invidia. Perché i lombardi, coi loro piccoli difetti e le loro grandi virtù, sono un esempio da seguire, un modello ammirevole. 
L’emergenza Covid-19 ha confermato il valore della gente lombarda, il loro cuore, la fermezza e la concretezza con cui sa affrontare le difficoltà. I lombardi non si perdono d’animo, non si piangono addosso, non stanno con le mani in mano. I lombardi tirano fuori il meglio di sé quando sono con le spalle al muro. Non sbraitano, non si lamentano, non si comportano come le zecche. I lombardi sono stati capaci di costruire un ospedale per combattere la pandemia in dieci giorni. Lo hanno fatto da soli, senza piagnucolare e supplicare l’assistenza statale. I lombardi sapranno ripartire quando l’emergenza sarà rientrata e ancora una volta la Lombardia sarà la locomotiva d’Italia, lo stantuffo di un Paese che farà molta fatica a riprendersi. 
Perché siamo così? I miei nonni, riferendosi agli avi, mi dicevano che cresciamo col ricordo della punta della baionetta di Maria Teresa d’Austria. Forse è nel nostro DNA non perderci in chiacchiere inutili, non compatirci, convivere con la fatica e fare tesoro di una dignità che si perde nella notte dei tempi.  Forse dobbiamo dire grazie ai longobardi se possediamo una fede robusta, non necessariamente canonica. I nostri antenati praticavano il culto micaelico, cioè veneravano l’arcangelo Michele cui attribuivano le virtù guerriere del dio germanico Odino. Da allora, i lombardi credono nella forza nel lavoro, nella giustizia e in se stessi. Sono guerrieri pacifici, convinti che l’uomo sia fabbro del proprio destino e che con l’aiuto di Dio si possa superare ogni ostacolo.
I cromosomi dei lombardi non ce li ha nessuno. Perciò non abbiatene a male, amici che siete nati o vivete in altre regioni italiane, non risentitevi se vi dico che sono fiero d’essere lombardo, un lombardo senza campanile perché il Coronavirus ha abbattuto le rivalità provinciali, per cui non sono più solo comasco ma anche bresciano, bergamasco, milanese e via di seguito. Non prendetevela se vi suggerisco di imitarci anziché criticarci e ridere di noi perché ci piace la polenta e il sudore non ci fa paura. Oggi più mai, la Lombardia è caput Italiae.  


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